19 Mag

Movie, she wrote

The Boy: tanti motivi per non vederlo

maxresdefault

Per la regia di William Brent Bell (che non ha mai particolarmente brillato) e la sceneggiatura dell’esordiente Stacey Menear, The Boy non si distingue certo per l’originalità, anche solo a vedere il trailer: siamo ormai assuefatti da bambole inquietanti, bambini allarmanti e case stregate, ma spesso un film può essere bello anche se non parte da un’idea originalissima. Anzi, per chi ha una paura più o meno irrazionale di bambolotti e bambole di porcellana, lo sguardo fisso di Brahms può anche inquietare parecchio: ma diluite il contenuto del trailer in un’ora e mezza di film e vi ritroverete con una pellicola piatta e priva di picchi di tensione.
La trama è questa: la giovane Greta (interpretata da Lauren Cohan, già vista in The Walking Dead), per scappare da una relazione complicata, diventa la tata del bambino dei ricchissimi coniugi Heelshire, in Inghilterra, che si devono allontanare per un po’ per godersi una vacanza (o così dicono loro). Peccato che in realtà il bambino sia un bambolotto e che il vero Brahms sia morto anni fa, in seguito ad un misterioso incidente. Sola per tutto il giorno con un bambino inanimato, solo Malcolm – l’addetto alle consegne – fa compagnia a Greta, spiegandole il motivo di quella follia da parte dei coniugi Heelshire… Ma si tratta veramente di “follia”?
Ovviamente molte cose non quadrano, in quel bambolotto: infatti, ogni volta che Greta non segue una delle istruzioni lasciatele da Mrs. Heelshire, capita qualcosa di inaspettato. E Brahms, in vita, è veramente stato quel bambino modello che tutti ricordano?
A livello di trama, molti sono i punti deboli: tralasciando i modi imbarazzanti di Malcolm per corteggiare la nuova sventola venuta dall’America, il personaggio di Greta si dimostra fin troppo disponibile a credere di punto in bianco che il bambolotto Brahms possa effettivamente essere in grado di muoversi, cosa che infatti non corrisponde alla verità… Ma qual è la soluzione dell’enigma, quindi? Spoilers, anche se pure il finale della pellicola lascia un grosso “meh” dietro di sè.
Quindi, se il film non brilla (anzi), magari gli attori meritano: probabilmente parte del pubblico è stata incuriosita da questo film per la presenza di Lauren Cohan, ma in questa pellicola ha dimostrato una recitazione fin troppo forzata. Insomma, pare che l’unico aspetto positivo di The Boy sia l’ambientazione, ossia l’immensa dimora inglese dei coniugi Heelshire: quindi tanti complimenti agli architetti e agli arredatori!