05 Mag

Movie, she wrote

10 Cloverfield Lane, parente alla lontana di Cloverfield

share

L’uscita di 10 Cloverfield Lane è stata un fulmine a ciel sereno: nessuno aspettava questo film, anche perché un primo trailer è stato rilasciato solo un paio di mesi prima dell’effettiva data di uscita americana (11 marzo). Noi italiani abbiamo dovuto aspettare fino al 28 aprile, fatto che ci ha reso particolarmente deboli agli spoiler attacks. Tuttavia, considerando il fatto che questa pellicola è più o meno direttamente collegata al Cloverfield del 2008, lo spoiler non è poi così tanto spoiler: in ogni caso, giuro di non svelare il finale (anche se scommetto che lo conoscete già tutti).

Prima di tutto, ecco l’interrogativo che ci siamo posti e che continuiamo a porci: quanto centra 10 Cloverfield Lane con Cloverfield?
La risposta non è molto chiara: i due film hanno moltissime differenze e qualche punto in comune. Partiamo dalle differenze: se Cloverfield voleva essere un found-footage molto verosimile, 10 Cloverfield Lane ha invece un diverso tipo di narrazione, per quanto realistica, che gioca su un mix di generi che vanno dal thriller e, ovviamente, alla fantascienza, anche se in maniera un tantinello brusca. Anche la storia in sé è profondamente diversa: la protagonista, Michelle, dopo un incidente stradale, si risveglia in un bunker abitato dal suo proprietario, Howard, un ex marine un po’ (solo un po’) inquietante, e Emmett, un ragazzo che cerca continuamente di fare dell’umorismo. Howard ed Emmett spiegano alla ragazza che non è più possibile uscire dal bunker perché l’umanità è stata spazzata via dalle radiazioni, da un’epidemia mortale… Insomma, da qualcosa. Michelle, però, non sa a quanto credere a questa storia e, soprattutto, a quanto fidarsi di Howard: per questo cerca più volte di scappare dal bunker, al fine di vedere con i suoi stessi occhi qual è la verità.

Insomma, apparentemente le somiglianze con Cloverfield si riducono ad un titolo simile e alla casa di produzione, la Bad Robots Productions di J.J. Abrams, nonché una studiatissima campagna pubblicitaria per suscitare una forte curiosità nel pubblico, anche se per le due pellicole sono stati adottati metodi diversi: per Cloverfield era stata studiata una campagna virale fondata sul passaparola, mentre invece 10 Cloverfield Lane è stato un mistero per il grande pubblico fino a pochi mesi fa. Non è nemmeno certo che i due film appartengano allo stesso universo narrativo, anzi, probabilmente non è così: sembrerebbe che lo scopo, in futuro (se ci saranno altre pellicole e, dato il successo di 10 Cloverfield Lane, è più che probabile), sia quello di realizzare delle storie autoconclusive accumunate da tematiche simili (non si dovrebbe uscire molto dall’ambito “alieni”, per dirla in modo spiccio), sperimentando sui generi e, soprattutto, sulle operazioni di marketing da attuare per promuovere il film. Questo è dimostrato dal fatto che, dopo quasi una pagina di Word, non abbia ancora detto la mia su 10 Cloverfield Lane: cosa positiva per la pellicola, dato che, per quanto non noioso, il film viene salvato principalmente dalla buona recitazione del suo ridotto cast di attori. Insomma, se non fosse lo “spiritual successor” di Cloverfield, probabilmente non avrebbe avuto tutta questa attenzione. Per quanto riguarda il finale… beh, è fatto per stupire: è decisamente improvviso, ma anche frettoloso e segna una divisione netta con il resto della pellicola, cosa assolutamente voluta e che potrebbe non piacere a tutti. Ma, dato che l’oceano è pieno di spoiler, avrete già una vostra fortissima opinione al riguardo…