29 Giu

Il Bello delle Donne

Where is Italy?

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Cosa significa essere una donna nel 2015? Beh, è un bel caos! La pressione sociale su di noi è sempre stata alle stelle ma nel passato per lo meno ci venivano date delle linee guida su come comportarci che più o meno erano queste:

-Sii una buona cristiana

-Non scoprire le gambe o le braccia

-Non darla a nessuno, MAI!

-Sposati

-Fai figli

-Cura tuo marito come fosse un bambino di 5 anni

-Immolati alla causa del matrimonio

-Lava, stira e cucina

Per quanto austere e davvero poco invitanti si può dire che con queste linee guida una donna sapeva cosa ci si aspettava da lei. Poi nel giro di una sessantina d’anni tutto è cambiato. Abbiamo abbattuto con le nostre sole forze cliché e pregiudizi; ma dopo la liberazione e le macerie di un passato che ormai ci andava stretto, oggi quale diavolo è il nostro posto? È innegabile che ancora oggi il mondo sia fallocentrico e grazie anche a questa maledettissima crisi pare che il posto riservato al gentil sesso nella società vada mano a mano restringendosi.

Sembrerebbe proprio che in qualche modo, il mondo stia cercando di ricacciarci nel focolare domestico, infatti non importa quanto bello possa essere il lavoro faticosamente guadagnato, una volta che richiedi la maternità niente sarà più lo stesso. Il grosso dilemma di questo fantastico mondo plasmato da un’economia eretta a Dio è: come facciamo campare la gente se all’uomo diamo il minimo salariale e tagliamo fuori la donna dal mondo del lavoro? In questo Medioevo/New Age che è l’Italia del 2015 leggo articoli raccapriccianti su come una donna dovrebbe essere e che in sostanza affermano cose come: non importa quante lauree tu abbia, è statisticamente provato che se hai i capelli biondi le persone penseranno che tu sia stupida.

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Tanto si è detto e scritto sulla parità dei diritti ma poco è avvenuto nel concreto e noi donne istruite, valide e ambiziose ancora vaghiamo confuse alla ricerca di un nostro piccolo angolo stipendiato.

Date pure un’occhiata al Global Gender Gap Report dell’anno scorso: lascia molta amarezza è vero,ma forse, in qualche modo, anche la voglia di cambiare le cose (o di trasferirsi). 🙂

(Patricia Arquette durante gli Oscar 2015)