06 Giu

Yes, please; No, thanks!

Yes Please, No Thanks: sunglasses & makeup

hqdefault

Yes, please!

Da oggi è in commercio da Tarte la palette Swamp Queen (regina della palude), nata dalla collaborazione tra la linea cosmetica Tarte e la youtuber americana Grav3yardGirl (la ragazza del cimitero) una giovane ragazza che seguo da anni, molto simpatica, solare e tanto controcorrente. Anche qualche youtuber italiana ha avuto modo negli ultimi anni di collaborare con grandi case cosmetiche e di creare proprie collezioni; e a mio avviso il tutto è grandioso.

Grandi aziende che fino a qualche tempo fa collaboravano solo con grandi celebrità, con personalità ben note a scopi prettamente pubblicitari, stanno dando sempre più occasioni di carriera, di guadagno, di notorietà, a persone comunissime.

Diamo spazio alle nuove generazioni, diamo una voce anche ai giovani, sosteniamo chi è coraggioso (e folle) abbastanza da seguire le proprie passioni.

Collaborazioni tra grandi case cosmetiche e youtuber? Yes, please!

16a

No, thanks!

Amo gli occhiali da sole, ultimamente li indosso anche indoor o la sera, soprattutto quando sono… indisposto (avrei voluto usare un’altra parola ma evitiamo) e dietro alle lenti scurissime dei miei Persol vintage mi sento protetto dagli sguardi indiscreti. Anna Wintour saprebbe capirmi.

Sta arrivando l’estate, yeeah! (sono ironico. Io odio l’estate) e di conseguenza tiriamo fuori da cassetti e armadi i nostri shades. O se siete come me, li prendete dall’espositore apposito dove gli occhiali sono stati catalogati secondo forma, data di acquisto, valore economico, sfumatura delle lenti: insomma control freak!

Ma vi prego, vi supplico, vi scongiuro (!), indossiamo solo ciò che ci sta davvero bene. Anche io ne possiedo qualche paio davvero stravagante e particolare, ma stiamo attenti a scegliere la forma, il taglio, il colore, adatto a noi.

Ogni anno spunta un nuovo modello, più pazzo di quello dell’anno precedente e noi come scemi spendiamo centinaia d’euro per una cosa che stando bene solo a pochi probabilmente a noi sta… uno schifo (anche qui avrei voluto usare un’altra espressione). L’anno scorso l’occhiale trendy era la mascherina squadrata enorme, quasi robotica; anche quest’anno l’attenzione piuttosto che essere rivolta alle lenti, vede soggetto di folli sperimentazioni la montatura, che è stata ingrandita, adornata con fiori in rilievo, impreziosita da materiali pregiati e ridisegnata con forme e misure sempre più galattiche.

A me gli occhiali stravaganti piacciono, ma anche nello stravagante bisogna stare attenti a non esagerare.

Occhiali too much? No, thanks!

16b