23 Mag

Yes, please; No, thanks!

Yes and No: la moda influisce sulla società?

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Yes, please!

L’altro giorno, leggendo Vogue Nederland, mi è venuto da riflettere su una cosa. In copertina ho trovato scritto a caratteri cubitali il nome di Hillary Clinton, sotto, qualcosa nella lingua locale che (purtroppo!) non capisco. Sono andato a cercare all’interno l’articolo in questione, con tanto di foto (molto elegante e rispettosa, stiamo parlando di un politico non di una popstar), e credo di aver capito essere un dossier sulla vita, il pensiero politico, gli impegni nel sociale, della Clinton, pubblicato proprio in pieno di campagna elettorale in America, dove si sta decidendo chi sarà il nuovo presidente. L’articolo non lo posso leggere  e proprio per questo non mi esprimerò in merito. Però pensavo all’influenza che la moda ha nel sociale. Mi spiego. Qui da noi, in Italia, proprio quando si discute la legalizzazione (finalmente approvata) delle unioni tra persone dello stesso sesso, e tutte le naturali conseguenze (matrimonio, adozione, procreazione assistita), leggiamo su Vogue (Italia) articoli su come grazie alla moda si stanno confondendo sempre di più quei ruoli di genere, e di come diventa sempre meno chiara la distinzione tra uomo e donna. Che non ha nulla a che fare col matrimonio tra due uomini (o donne) ma in senso lato vuole aprirci la mente a realtà diverse da quelle a cui siamo abituati.

La moda, essendo qualcosa che ha a che fare col nostro quotidiano, volenti o nolenti, influenza ogni aspetto della nostra vita.

Mi viene in mente Meryl Streep, nei panni di Miranda, quando bacchetta Andrea (Anne Hathaway) dicendole: pensi che questo (la moda) non abbia nulla a che vedere con te (…). Siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori delle proposte della moda.

Ed è vero. La moda, non è solo “il rosa è in” o “il verde è out”, è molto, molto di più. È esprimersi, affermare il proprio pensiero, la propria identità, è emancipazione, potere, benessere, è dire la propria vestendosi.

La moda è una forma d’arte capace di influenzare ogni cosa? Yes, of course!

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No, thanks!

Sono sicuro che moltissime delle lettrici di questo blog dopo questa mi odieranno, e in effetti volevo scrivere quanto segue da un po’ ma mi sono astenuto perché volevo pensarci due volte prima di farlo. Ma, se mi permettete, nei no thanks, stavolta voglio mettere qualcosa che sta diventando negli ultimi anni quasi un inno dell’emancipazione femminile: le ballerine.

Non si possono indossare sempre i tacchi: sono scomodi, non sono adatti ad ogni occasione, non sono facilissimi da portare, ok. Ma… quanto sono belli?

Lo so che state pensando: sei un ragazzo che ne sai di cosa significa indossare ogni giorno i tacchi? E avete ragione. Ma vi supplico, riconsiderate la bellezza e l’eleganza di un tacco al comfort di una ballerina, che si può sempre indossare a casa o quando si va a fare la spesa!

È misogino apprezzare la bellezza di un tacco? No, I don’t think so!

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