22 Apr

Le Pagelle della Samy

Una donna, una missione

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Nel 2010 Gabriella Cilmi cantava “I am a woman on a mission, whoa”. Oggi questa stessa frase risuona nella mia testa mentre mi vesto aspettando il mio fidanzato per uscire, domandandomi con quale colore di Hogan mi delizierà questa volta.

In questo momento sul mio viso l’espressione è gioiosa quanto quella delle De Filippi nel giorno del suo matrimonio.

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Ebbene si, lui possiede uno stock di queste calzature e garantisce di  trovarle comodissime dal momento che ha un’ernia alla schiena, anche se io sostengo che lo faccia per tentare il distacco di un paio di centimetri di altezza dalla sottoscritta.

Ad ogni modo: la mia missione  è quella di fargliele riporre in uno scatolone lontano, ma moooolto lontano dalla scarpiera e da qualsiasi tentazione di indossarle. (Ce la farò, potete giurarci!)

Ma iniziamo a conoscere un po’ meglio questo prodotto che tanto mi terrorizza e che mi tiene sveglia la notte come un’indigestione da caponata.

Un po’ di storia:

Hogan è un marchio italiano produttore di scarpe per uomo, donna e bambino oltre a borse e capispalla, nato nel 1986 dal gruppo italiano Tod’s, che ne è proprietario. Il marchio è nato nel 1986 all’interno del gruppo Tod’s di proprietà della famiglia Della Valle. Nasce nel 1986 la scarpa Traditional, ispirata al mondo del cricket. Nel 1995 ci fu il lancio della linea sneaker Athletic. Nel 1997 nasce la nuova linea denominata Intera. Nel 2000 il marchio inaugura il secondo Hogan Store a Firenze. Nei successivi anni ci furono inaugurazioni a Hong Kong, Londra, a Parigi, a Dubai, a Seul, a Taipei e a Beirut. Nel 2004, uscì la sneaker Olympia e nel 2008 il marchio presenta la collezione Hogan Rebel che negli anni a seguire diventa un marchio autonomo, e la prima collezione Ready-to-wear creata dallo stilista Thakoon. Nel 2009 esce la collezione di borse Hippie Logo e la linea di scarpe Attractive, rivolta ad un pubblico femminile e Hogan eyewear, linea di occhiali da sole, in collaborazione con il gruppo Marcolin, azienda italiana. Dal 2010 Karl Lagerfeld collabora con il marchio per quattro stagioni. Dal 2013 Katie Grand, editor del magazine Love, disegna la collezione speciale Katie Grand Loves Hogan. (fonte: Wikipedia)

Ora che sapete tutto possiamo passare alla nostra runway dei VeryCool e RidiCool di questa settimana.

Il caro Mr.Grey è stato testimonial del marchio nel 2014. Jamie Dornan, infatti,  su Vogue UOMO ha dichiarato che “(…)Hogan è marchio davvero cool.” Questo modello di Hogan indossato dal figo di turno non è un’orribile visione (nonostante in questa foto Jamie sembri un uomo triste e abbandonato). VOTO: 7

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Hogan – SS2014

Diverso invece l’effetto sortito nel caso del modello Hogan Interactive.

Hogan - Interactive FW 14/15
Hogan – Interactive FW 14/15

Credo che in noi donne la visione di tale calzatura ai piedi di un uomo stimoli la libido tanto quanto il riporto (e qui potremmo chiedere conferma alla nostra Snob).

Una Top Model scelta come testimonial per Hogan by Katie Grand è  stata Cara Delevigne che ha posato per il marchio per due anni consecutivi. Oltre a Cara sono state scelte tutte super model, tra cui la bellissima Doutzen Kroes. Anche qui vince l’equazione: figaditurno+Hogan=zona franca. VOTO: 7

Katie Grand Loves Hogan FW 13
Katie Grand Loves Hogan FW 13

Ma, cari Dressupperz, finora abbiamo scherzato. Ora cominciamo ad addentrarci veramente nella “hobisognodiunantiemetico” zone.

Iniziamo da questa meravigliosa immagine in cui troviamo la combo: Hogan sneaker + pantalone dritto + assenza di calzino.VOTO: 5

http://stylosophy.it/
http://stylosophy.it/

Saliamo verso gli alti vertici della classifica e troviamo questi outfit da giorno che poeticamente ho voluto intitolare: Donna in rosa (Natura morta con panchina), Le caprette fanno ciao (East Coast Mode On) e Sguardo verso il passato (Dove ho messo le chiavi?).

Donna in rosa (Natura morta con panchina)
Donna in rosa (Natura morta con panchina)
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Le caprette fanno ciao (East Coast Mode On)
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Sguardo verso il passato (Dove ho messo le chiavi?)

In tutti e tre i casi il già difficile abbinamento è terribilmente boicottato dalla presenza delle suddette calzature. Anche se, come è giusto che sia, non tutti la pensano allo stesso modo. Leggo su Stylosophy:  “Le Hogan sono delle calzature che tutte noi vorremmo indossare. Hanno infatti la capacità di trasformare un look semplicemente casual in uno raffinato, attento e curato. Da anni sono infatti il simbolo di chi sa vestirsi senza rinunciare a comodità, desiderate da ogni uomo o donna che abbia classe e buon gusto.” Come disse una volta Giulio Cesare  “De gustibus non disputandum est. ” (lo disse prima di conoscere le Hogan)  VOTO: 4

Concludo la passerella con il modello Attractive che di attraente non ha assolutamente niente. Ci ho pensato a lungo, ma anche se mi sforzo, no, non trovo parole per descriverle. VOTO: N.C.

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Vi lascio con una romantica foto di una Hogan che prende il sole sulla spiaggia.

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Sullo sfondo ci sono io che lentamente mi abbandono alla corrente del mare, come una moderna Ofelia, in cerca di sempiterno sollievo.

John Everett Millais - Ophelia
John Everett Millais – Ophelia – 1852

(Messaggio per il mio fidanzato: “Amore perdonami, ma sai come la penso”)