31 Lug

LayOut

Thighreading: l’orgoglio della normalità

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Photoshop non ti temo! Cari programmi di fotoritocco che fanno sembrare le donne sulle riviste perfette, finte e irraggiungibili, è arrivata la rivincita delle donne normali, vere, che non hanno un personal trainer che le sveglia ogni mattina e non possono permettersi un consulente d’immagine che le segua passo passo nella loro giornata. Le donne con le smagliature, la pelle a buccia d’arancia e quelle inevitabili imperfezioni che fanno parte del corpo e della vita di noi tutte e che segnano i momenti di passaggio: dalla gravidanza, alla perdita di peso, all’effetto fisarmonica di cui tutte siamo vittima, si sono unite su Twitter sotto l’hashtag #thighreading, che letteralmente significa lettura delle cosce. Il popolo femminile che naviga sul social, ha deciso di fotografare, di far vedere al mondo quanto sono belle e piene di significato le smagliature, raccontandone la storia, senza vergogna, senza pudore, perché c’è orgoglio nell’imperfezione, nel tatuaggio cancellato, nella cicatrice che c’è e non si può eliminare.
#thighreading è la risposta delle donne normali alla cultura della magrezza a tutti i costi, dell’apparire belle e perfette sempre e comunque, questo è l’ideale della bellezza della normalità.

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La scorsa settimana su LayOut abbiamo parlato di #bellyslot, del solco che ostentano le star dal seno all’ombelico che si ottiene con forzati allenamenti e un indice di massa corporea che rasenta i limiti di guardia; proseguendo in questo viaggio nel “design del corpo” oggi vogliamo portare alla ribalta le donne che non si vergognano delle proprie rughe,di quel solco sulla pancia che non rappresenta un segno di eccessiva magrezza, ma, magari, il ricordo di un taglio cesareo.

Siamo donne normali, abbiamo quella smagliatura, quella ruga, quella cicatrice che ci fa vergognare quando, in questo periodo, ci mostriamo in costume sulla spiaggia, bene, non dobbiamo vergognarci, dobbiamo mostrare al mondo quelle che siamo.
Le donne che twittano con questo hashtag si accettano per quello che sono, e rivendicano il diritto a non vergognarsi del proprio corpo, anzi, a mostrarlo con fierezza.

In barba a Photoshop e al mondo che ci vorrebbe perfette a tutti i costi.