12 Feb

Il pranzo di Meri

Sharing is caring

cous-cous

Inutile negarlo. Io guardo il Festival della Canzone Italiana. E non credo di essere l’unica. In fondo, è uno grandi dilemmi della storia a cui ancora oggi non riesco a darmi una risposta: Sanremo non lo guarda mai nessuno eppure registra in media il 49% di share a serata. A dirla tutta, lo apprezzo ancora di più grazie ai commenti acidi di autori mancati e blogger drogati di TV su Twitter e Facebook. E io non sono da meno, ovviamente. Infatti, non chiedetemi se mi piacciono le canzoni, non ne ho sentita neanche una, anche perché di solito passo tutti il mio tempo a giudicare. Come ci insegna Stanford di Sex & the city: “We all judge. That’s our hobby. Some people do arts and crafts. We judge”. E devo ammettere che il giudizio è niente se non condiviso in tutti i post, in tutti i tweet, in tutti i social. Altro momento topico del festival di Sanremo è il gruppo d’ascolto. Dal latino Auditionem Coetus, la definizione scientifica della specie catodica, unica vivente del genere Homo. Questa specie, dalla mente culturalmente elevata, si riunisce solitamente in gruppo per guardare l’apparecchio televisivo, non perde mai occasione di commentare trucco, abiti, canzoni e neanche di stare zitta. È esperta di tuttologia spiccia, si esprime in 140 caratteri e tiene le dita costantemente allenate. Generalmente si accoppia dopo la vittoria di Valerio Scanu all’isola dei famosi, odia i Tenorini de ‎Il Volo, esce di rado, ma quando lo fa, commenta anche i muri. È schiva di natura, ama le gift di Tina Cipollari e sogna un giorno di incontrare ‎Maria De Filippi. Si ricordano rarefatte esplosioni evolutive, ma l’apprendimento sociale trainato dal motore di ricerca diventa essenziale per l’esistenza della specie stessa. Si nutre di retweet, cuoricini, likes.

A questa specie è dedicata la ricetta di oggi.

Una ricetta da condividere in gruppo e da mangiare in compagnia, perché di solo internet non si può vivere.
Dosi per mille persone. Dai, facciamo 2 per comodità.

Tre i protagonisti di oggi

1 – Polpette di Vitello con Lenticchie e Salsiccia
150gr di carne macinata
150gr di lenticchie
30gr di salsiccia
30gr di parmigiano reggiano
30gr di pangrattato
1 uovo
Prezzemolo
Scalogno
10gr di funghi porcini
Pepe, Paprika dolce, Sale qb

2 – Cous Cous
100gr di Cous Cous
200gr di Zucchine
½ Scalogno

3 – Salsa allo yoghurt
1 vasetto di yoghurt Greco
1 cucchiaino di senape forte
1 cucchiaino di miele
Menta

Per le polpette, semplicissimo, basta mettere insieme tutti gli ingredienti e amalgamarli bene. 2 accorgimenti da seguire: le lenticchie vanno sbollentate per circa 20 minuti se avete comprato quelle secche. Lo scalogno e i funghi vanno prima saltati in padella con un po’ d’olio EVO. Fate cucinare le polpette per 20 minuti in forno a 200gradi.
Per far rinvenire 100gr di cous cous bastano 100ml di acqua bollente, girate per due minuti e buttate il cous cous nella padella in cui precedentemente avrete fatto saltare le zucchine con lo scalogno.
Per dare una nota dolce a questo piatto, preparate a parte una salsa allo yoghurt fatta con gli ingredienti di cui sopra.

Mettete tutto in un piatto grande da portata, munite di piattini e stoviglie i vostri commensali, sedetevi a terra e mangiate.

Perché “Sharing is caring”. E che siano parole, cibo o commenti, l’importante è che se ne parli.