23 Apr

Il pranzo di Meri

Milano-Palermo: Andata&Ritorno

copertina

Oggi vi parlo di una soleggiata città del Sud : Palermo.
Città al primo posto in Italia per lo STREET FOOD e quinta al mondo. Effettivamente, dopo esserci stata, non stento a crederlo.
Il profumo del cibo impregna i muri delle case.
I banali canoni della “colazione, pranzo e cena” vengono annullati, perché a Palermo si mangia continuo.
Ad ogni angolo di strada il cibo è servito e pronto a soddisfare ogni tipo di palato.
Le pietanze sono sempre tagliate, preparate e fritte al momento, i tempi di attesa sono minimi e la vista è spettacolare : una città ricca di storia e di sole.
Esistono ben quattro mercati giornalieri, dove passeggiare è un incanto.
I banconi delle rosticcerie hanno sempre a disposizione sale e limone già tagliato, quasi a voler dimostrare che l’unica cosa che manca è una buona bottiglia di tequila.
In realtà sono i condimenti basilari per la frittura, piccoli granelli di sale che regalano istanti di piacere mentre si assapora il croccante della frittura e gocce di limone che regalano freschezza in quest’oasi di pace.
Sicilia conosciutissima per i dolci, Palermo fa eccezione e ci regala “dolci” momenti di salinità.

Io ho mangiato tutto o quasi. E ho stilato la mia personalissima classifica dello street food palermitano.

Panino Ca’ Meusa
Si può ordinare schetto oppure maritato. Ossia solo panino e milza oppure accompagnato con caciocavallo e ricotta.
Io ho assaggiato entrambi. La meusa è la milza, prima bollita e poi fritta al momento prima di imbottire il panino.
Ovviamente viene condita con limone e sale.
I primi 4 morsi sono il paradiso. Difficilmente si riesce a gustarlo fino in fondo.

SCEHDA-MEUZA

Cazzilli
Oppure crocché. Sono crocchette di patate con prezzemolo. Prima impanate e poi fritte. Ovviamente.
Anche queste vengono accompagnate da sale e limone.
Di solito si accompagnano alle panelle e vengono messe in un panino al sesamo.
Io le ho prese lisce e ne avrei mangiate mille.

SCHEDA-CAZZILLI

Panelle
Farina di ceci impanata e fritta.
Limone, sale e tanto amore.

SCEHDA-panelle

Sfincione
Ne ordini un pezzo. Che viene rigorosamente riscaldato con un filo d’olio all’interno del forno.
Il risultato è una pasta di pizza croccante fuori ma morbidissima all’interno.
Condita con salsa di pomodoro, alici, cipolla e ricotta.
La merenda perfetta.

SCHEDA-SFINCIONE

Stigghiole
Se a Palermo vedete la nebbia non preoccupatevi, si tratta del fumo della brace per preparare questi succulenti spiedini.
Le stigghiole sono budella di agnello. Condite con sale e limone.

SCEHDA-arrosticini

Purpu Vugghiutu
Tanto gusto e poca igiene per questo piatto della tradizione.
Nella Vucciria, in piazza Caracciolo, la sera potrete trovare il meglio della tradizione palermitana servito per voi.
In mezzo alla piazza troverete il purparo, figura presenta anche ai mercati rionali.
Pentole messe a bollire per cucinare questi polpi, poi tagliati e serviti anch’essi con tanto limone.

SCEHDA-polpo

Frutta
La frutta merita un capitolo a parte.
Forme ciclopiche per questa frutta dai colori vivi e dolce come deve essere.
Dimenticate il sapore acerbo della frutta del supermercato.
Limoni, cedri, arance rosse, fragole, ananas.
Servita con l’immancabile sale, spremuta in una gratta checca, oppure da tagliata al momento è sempre succulenta, goduriosa e dolcissima.

SCEHDA-FRUTTAi

Dolci
Due ricordi mi accompagneranno per sempre.

Uno è la brioche con gelato della gelateria Brioscià di Palermo.
Investimento minimo per istanti di puro piacere : la brioche tipica siciliana, tagliata in due parti e riempita di gelato gusti ricotta e mandorla e crema al pistacchio. Decorata in fine con fiumi di cioccolato fondente e mini cono. Finirla è una sfida con sé stessi.
L’altro è la panna della pasticceria Scimone. Babà al rhum riempito con la loro famosissima panna e le fragoline di bosco. I tre minuti più belli della mia vita.

SCHEDA-brioches

La media dei voti decreta due vincitori a pari merito: cazzilli e dolci.
Un po’ come la vita, dolce e salato si rincorrono per regalare forti emozioni.